Stoccarda Cuore industriale… verde

Capitale del Baden-Württemberg, Stoccarda è una delle capitali europee dell’automotive. Eppure la patria di Bosch, Daimler e Porsche è, cantieri a parte, una tranquilla cittadina circondata dal verde.

Quando si parla di Stoccarda, non viene in mente nessuna immagine in particolare.Gli appassionati di automobili potrebbero pescare qualcosa nel repertorio fotografico dell’automotive, associandola subito alla sede storica di Porsche e Daimler.I raffinati cultori della danza classica
potrebbero magari pensare al prestigioso Stuttgarter Ballett. Ma al di fuori di questi casi di eccellenza, per l’immaginario collettivo Stoccarda resta una città anonima.
«Si tratta di una destinazione poco conosciuta all’estero» conferma Nicolas Eybalin, direttore dell’Istituto francese di Stoccarda. «Quando si pensa al Sud della Germania, vengono in mente piuttosto Monaco e la Baviera, perché hanno una forte identità. A parte l’industria automobilistica,la città di Stoccarda non capitalizza veramente nient’altro della propria immagine.Se dovessi descriverla, userei l’espressione “zurückhalten” (letteralmente
“tirarsi indietro”): questa città coltiva l’arte di non esporsi, un atteggiamento piuttosto diffuso nella regione». Introduzione poco entusiasmante, ma che sintetizza l’essenza di questo centro lontano dai riflettori mediatici, ma proprio per questo in grado di sorprendere chiunque lo visiti
per la prima volta. Ci si aspetta una città industriale e si trova un paesaggio urbano intimo e immerso nel verde, ritmato da colline, vigne e parchi. Ci si immagina una mentalità provinciale e ci si scopre una realtà multiculturale. «A Stoccarda ci sono più nazionalità che a New York» conferma Eybalin. «Se ne contano più di 130».Il 45% del volume d’affari industriale della regione di Stoccarda proviene dalle auto.Ma dietro c’è molto altro.
Stoccarda è anche tra le città più care della Germania e gode di un benessere economico che evita però di ostentare. Sempre che non si faccia caso al numero esorbitante di Suv sportivi (rigorosamente tedeschi)che circolano sulle strade.Con oltre 620 000 abitanti, Stoccarda è la sesta città più popolosa della Germania e il capoluogo di uno dei Land più prosperi del Paese. Basti pensare che il Baden-Württemberg nel 2016 è arrivato a rappresentare, da solo, il 15,2% del Pil della Germania. A sua volta, il 30% del Pil del Baden-Württemberg è assicurato dall’area metropolitana di Stoccarda,che può così essere considerata davvero uno dei cuori industriali del Paese. Il settore industriale equivale a una parte del 39,4% nel valore aggiunto lordo della regione.E le esportazioni, che costituiscono il 59,7% del giro d’affari totale generato dalle industrie, giocano un ruolo insostituibile,strutturando tutta l’economia.

Una storia lunga oltre un secolo.Nessuno, un paio di secoli fa, si sarebbe sognato che il Regno di Württemberg e il Granducato di Baden avrebbero goduto un giorno di una tale fortuna economica.È solo nel XIX secolo che l’industria inizia a svilupparsi nella regione e a prendere forma la sua costellazione di imprese, prevalentemente di media grandezza. Il Land del Baden-Württemberg nasce ufficialmente nel 1952, ma l’incontro che ha segnato profondamente l’identità della regione è del 1926. In quell’anno CarlBenz, originario di Karlsruhe (Baden),e Gottlieb Daimler, nativo di Schorndorf (Württemberg), decidono di mettersi in società per fondare un’impresa, prefigurando insieme il destino di prosperità della regione e il suo stretto rapporto con l’industria automobilistica. Oggi, nella regione di Stoccarda, il 45% del volume d’affari dell’industria proviene dal settore dell’automotive. Accanto a questo,nel quadro delle produzioni tradizionali della regione ci sono le macchine utensili,l’elettronica e la metallurgia. Produzioni diverse e dominanti, a livello nazionale e internazionale, che hanno dimostrato la loro capacità di adattamento alle continue sollecitazioni imposte da un mercato mondiale sempre più concorrenziale.La presenza di colossi globali come Porsche,Daimler o Bosch, non è che la punta

 

Una storia lunga un secolo (e più) Nessuno, un paio di secoli fa, si sarebbe sognato che il Regno di Württemberg e il Granducato di Baden avrebbero goduto un giorno di una tale fortuna economica.È solo nel XIX secolo che l’industria inizia a svilupparsi nella regione e a prendere forma la sua costellazione di imprese, prevalentemente di media grandezza. Il Land del Baden-Württemberg nasce ufficialmente nel 1952, ma l’incontro che ha segnato profondamente l’identità della regione è del 1926. In quell’anno CarlBenz, originario di Karlsruhe (Baden),e Gottlieb Daimler, nativo di Schorndorf (Württemberg), decidono di mettersi in società per fondare un’impresa, prefigurando insieme il destino di prosperità della regione e il suo stretto rapporto con l’industria automobilistica. Oggi, nella regione di Stoccarda, il 45% del volume d’affari dell’industria proviene dal settore dell’automotive. Accanto a questo,nel quadro delle produzioni tradizionali della regione ci sono le macchine utensili,l’elettronica e la metallurgia. Produzioni diverse e dominanti, a livello nazionale e internazionale, che hanno dimostrato la loro capacità di adattamento alle continue sollecitazioni imposte da un mercato mondiale sempre più concorrenziale.La presenza di colossi globali come Porsche,Daimler o Bosch, non è che la punta

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